Ricordo alcuni Eoni di anni fa, quando ancora l’aria era profumata di Aromi e di Veri, e l’Acqua dei piccoli torrentelli, nelle campagne intorno Firenze era limpida e cristallina, come un dipinto di Leonardo, mentre osservavo il volo arabescato dei Calabroni e quello impalpabile delle Farfalle, una parte della mia mente, si dissociava e complice la mia mano destra cercavo di afferrare il guizzo veloce dei raggi del sole, in un fantastico gioco tridimensionale, nel quale mi sono intestardito per anni, ma l’Entità solare riusciva sempre o quasi a sgusciarmi fra le dita. Ho vinto solo alcune volte, complici alcuni nuvoloni Estivi, con cui mi alleavo barando al Gioco della Quarta Dimensione. Devo dire a mia discolpa, che rilasciavo di nuovo libera l’Entità Luminosa al riapparire dei Raggi Solari. Non me ne voglia Stallman, se oltre a avere nei suoi riguardi ammirazione incondizionata per tutto il Codice, che a scritto o reindirizzato, ma come creatore di codici sorgente alternativi a mia volta e come utilizzatore di software libero da decenni, devo confessare, che mi ha sempre colpito l’ingenuità filosofica sua e di molti miei colleghi, nel credere, per il solo fatto, che il nuovo Atteggiamento delle aziende informatiche più importanti (Queste, non distribuiscono più il codice sorgente dei loro programmi per evitare la loro copiatura e non consentono, quindi, ai loro utilizzatori, l'adeguamento alle proprie esigenze e il miglioramento di funzionalità e prestazioni), determinerà la nascita di un nuovo comparto industriale, caratterizzato ieri e oggi da fatturati annui dell'ordine del miliardo di dollari, e per questo anche il benessere per milioni di famiglie, ma siamo anche d’accordo che tutto questo avrà pesanti implicazioni negative come chiaramente intuito da Stallman e noi tutti. Il condizionamento del progresso scientifico e tecnologico, l'inutile duplicazione di sforzi da parte di aziende concorrenti per realizzare gli stessi prodotti, danni gravi alla formazione per l'impossibilità di studiare le funzionalità e la struttura del software in assenza del codice sorgente. Penso anche, per il solo fatto di essere in grado di creare ex novo una facoltà in cui in un anno accademico potrei istruire e rendere operativi Ingegneri Informatici con in se i codici di aggiornamenti futuri, non mi sento né il dovere né tanto meno il diritto di farlo. Un caro Professore di matematica, oggi passato a miglior vita, di cui frequentavo la casa (La moglie era cugina di mia madre) mentre spolverava la sua biblioteca in cui facevano bella mostra le sue le sue numerose pubblicazioni, smise di farlo e guardandomi fisso, mi disse caro Dei siamo sicuri che avere svelato agli uomini, che il Sole Sorge, anche, se i Sacerdoti dei Faraoni, all’Alba, non battono le mani. Oggi sono invece convinto che Stallman sia molto vicino al trionfo delle sue idee. Sono molto ottimista, per le molte ed eccezionali novità: l'esplosione di Internet, strumento basilare per la comunità dei liberi programmatori; la maturata importanza delle tecnologie “soffici” riguardo a quelle “dure”; le iniziative dei governi dei paesi più avanzati, compreso il nostro; l'interesse che tutte le multinazionali dell'informatica e delle telecomunicazioni, e la crescita esponenziale delle conoscenze ha portato all'esplosione della complessità informatica alternativa che ha reso sempre più difficile per le multinazionali del software, la ricerca di menti creative non libere. Oggi il patrimonio collettivo del software libero è molto più ingente di quello del software “proprietario”. Il gioco continua a essere del tipo: “L’Asso prende tutto”, ma oggi “L'Asso” è il mondo della collaborazione. Collaborare è più Importante che competere. Un nuovo modello di sviluppo basato sulla Fratellanza è oggi possibile, non soltanto per una scelta razionale dell'umanità, ma anche in virtù delle conseguenti trasformazioni radicali delle regole dell'economia mondiale. Livio Dei







