venerdì, 02 novembre 2007

Non vorrei incontranti, conoscerti,

splendido sogno già vissuto,

perché il tempo non impolveri,

un meraviglioso sentimento già avuto.

Evanescenti, tonde lacrime di pioggia

simmetrica, in un universo

tangente e lontano.

Sentimenti persi e disgiunti,

come cinque dita di una mano.

Mille suoni dal vento portati,

bianche croci di marmo, foglie morte sopite,

file di alti cipressi, violini argentati.

postato da: liviodei alle ore 10:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia