lunedì, 01 giugno 2009

In punta di piedi  come sei sempre vissuto e con coraggio,

te ne sei andato per sempre, in una notte chiara di maggio.

Tiepida era la notte, il merlo, prima del gallo, stava per cantare,

e ti sei sdraiato per sempre ai piedi del cedro addormentato.

La sera prima ti sei soffermato tutto e tutti a  guardare,

con uno sguardo triste di chi da solo, sta per l’ultimo viaggio affrontare.

Ti ricordo amico mio, quando, per la prima volta ci siamo veduti,

eri un piccolo batuffolo di lucido pelo e ci siamo subito bene voluti.

Ti ricorderò sempre, tu che ormai sei felice in un mondo lontano,

E spero di incontrarti ancora nella lunga valle del tempo,

che scivola come sabbia di seta, fra le dita strette, di una mano.

postato da: liviodei alle ore 07:34 | Permalink | commenti
Commenti

categoria: