martedì, 02 giugno 2009

Lunghe sono le notti vellutate di miraggi, fra le mura d’Almada,

mentre sogno l’inguine scuro della mia donna scomparsa.

Il canto dei beduini, risuona come un lamento senza tempo.

I ricordi si rincorrono come cerchi, di Ginnaste senza volto.

Mi scalpella il cuore, come punta di diamante, la tua lontananza.

Desidero i tuoi seni duri come sabbia di fornace,

levigati come pietre di mare, teneri come gocce di rugiada.

Ma i ricordi s’infrangono all'alba, contro la darsena di basalto, del porto.

postato da: liviodei alle ore 13:44 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1    10 Giugno 2009 - 11:04
 
intensamente bella!...
a presto,marilena.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mada1967

#2    16 Giugno 2009 - 08:09
 
Si vede chiaramente che sei un poeta, me n'ero accorto già tempo fa. Ciao Livio________Walter
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente otorongo

#3    16 Giugno 2009 - 17:09
 
le scrivi tu le poesie?

questa ha un potere evocativo incredibile.

parlare d'amore senza usare fiore, cuore, sofferenza, struggimenti e scemenze simili è da applaudire.

bravo bravo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dianal

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categoria:poesia