Ti canterò sempre, come la magnolia di maggio,
come le sirene di giada, come il bianco Unicorno di sfida.
Canterò il tuo coraggio splendente, di fronte alle mura di Elsinore,
canterò la tua voglia di vivere, il tuo sorriso senza età.
Mentre le onde della sera si adagiano sulle rive incantate di Giacarta.
Ora l'universo ti ama, ora tutti si accorgono di te.
Ma ormai sei solo, solo come una notte senza luna,
solo come un pescatore dopo una mareggiata di novembre,
solo come un tigre senza i suoi cuccioli.
Ormai sei adagiato . . . per sempre sulla pietra viola di Tikal.







